User talk:Sarvaturi/IPA - Sicilian

Definition from Wiktionary, the free dictionary
Jump to: navigation, search

Sicilian pronunciation (Afc0703-Zoologo)[edit]

Hi there! I'm glad to see another user working on Sicilian entries. :-) I noticed that you've been adding pronunciation transcriptions for the entries. I was wondering if you know of any sources where I can find more information on IPA transcriptions for Sicilian. Are your transcriptions based on the Messinese dialect (I see you have a link to the it.wiki article on your userpage)? I am especially interested in the differences between the various dialects of Sicilian because the dialect that I am familiar with (from the Trapani region) seems to be a little different than the descriptions I've seen, especially the rr (as in parru) and the ci/ç sounds (as in ciuri), among others. I'd like to include these transcriptions as well, but I want to use the "correct" symbols for those sounds. I'd appreciate any information you may have! Thank you in advance and happy editing! --Andrew C talk (afc0703) 02:27, 5 March 2010 (UTC) (From User talk:Zoologo)


Hi! Pardon in advance for my imperfect English. However, yeah I speak the Messinese dialect which is enough different than the Trapanese. The Messina variant belongs to the eastern sicilian (like reggino dialect[almost the same variant] and catanese) on the contrary to the trapanese which belongs to te westerns (palermitano for ex.). There are many differencies between them especially in the terms and their pronunciation. However i believe (sorry for the dubts but Sicily is so various) that the particularities of the sicilian language are the same. Speaking about the phonology: the use of ʃ for the diptong -ci- is wrong, 'cos the real IPA sound is ç, like ʒ is wrong for initial r- or rr- but the real is ʐ. I know the pronunciation of my dialect and in general of all Standardized Sicilian but for Trapanese in particular i don't know too much sorry... however if you'd want an aid, just a message and i answer ok? ciao see you soon :) --Zoologo 18:47, 5 March 2010 (UTC) (From User talk:Afc0703)


Thanks for the reply, Zoologo! I agree: [ʒ] is not the correct symbol for the r- / -rr- sound. (We have [ʒ] in English and it doesn't sound like the Sicilian r-.) I do believe [ʐ] sounds much closer to it. Does your dialect have this sound? For example, I normally hear parru as [ˈpaʐʐʊ] and ramu as [ˈʐamʊ]. Is this the same for you? --Andrew C talk (afc0703) 07:00, 8 March 2010 (UTC) (From User talk:Zoologo)


No,man, it hasn't this sound. My dialect is influnced by the "sea": while the rest of Sicily was isolated, Messina was one of the most important harbour of Mediterranean area (during the Normans was capital of the reign). In this way, Messina had a strong relationship with the Republic of Genoa. [1].This influences are called Toscanism (i don't know why ...), and are: the complete absence of rhotacism while in the other all sicilian dialects is present this phaenomenon: I say "ridiri" /ˈɾɪd̪ɨɾɪ/ while ,for example, a catanese says "ririri" /rɪɾɪɾɪ/; another phenom. is the permanence of the b: if I say "baviari" /bːaˈvjaɾɪ/ "to dribble", a catanese says "vaviari" /vaˈvjaɾɪ/. More, -rr- are /rː/, normally... Continuing the eastern and central dialects have phen. of lenition: t becames d, p=b, k=g ... Another particularity of my (and reggino) dialect is the absence of the reflexive, replaced by a particle "mi" /mɨ/ before the pronouns:

Standard Sicilian: Jimu a curcàrini ("We go to bed" [imperative])
Messinese dialect: Annamu mi ni cuccamu (Particle ni means us)

Finally, the presence of "a" before a verb makes a sense of command in my dialect... for now it's all, I hope it'd help you. Saluti--Zoologo 20:08, 8 March 2010 (UTC) (From User talk:Afc0703)

IPA - Diffirenzi (Zoologo - Sarvaturi - Afc0703)[edit]

Ciao Zoologo, sono Sarvaturi (della wikipedia siciliana), ti ringrazio assai per i tuoi contributi nel wikizionario inglese. Si vede che tu ami la lingua siciliana e ne sono felice. Ma per favore voglio sapere perche' ci sono tante trascrizioni IPA per la stessa parola "trasiri"?

  • IPA(key): /ˈʈɹasɪɾɪ/ (trascrizione intermedia) in (n)trasiri (scritto da te)

Se guardo bene, tu usi:

  • Per la "r" siciliana in posizione intervocalica: IPA(key): /ɾ/ (monovibrante alveolare): camuriusu ("r" etimologica), jiritu ("d" rotacizzata)

Altri siciliani usano:

  • Per la "i" atona: IPA(key): /ɪ/ (vocale inferiore alta) e, a volte, IPA(key): /i/ (vocale anteriore alta)
  • Per la "i" tonica: IPA(key): /i/ (vocale anteriore alta)
  • Per la "r" siciliana in posizione intervocalica: IPA(key): /r/ (vibrante alveolare)
  • Per la "d" rotacizzata: IPA(key): /ɾ/ (monovibrante alveolare)

Per favore ho due domande:

  • La tua trascrizione IPA è quella del siciliano in generale o è quella della parlata messinese?
  • Conosci libri o fonti che indicano la pronuncia IPA del siciliano?

Ovviamente lo so che ci sono molte parlate e molte pronunce: la diversità fa la ricchezza della nostra lingua.

Ti ringrazio in anticipo.

Ti saluto sicilianamente.

--Turi 02:49, 29 May 2010 (UTC) (From User talk:Zoologo)


Ciao Turi, fortuna che ho trovato un'altro siciliano! Le mie trascrizioni IPA si basano sul dialetto messinese (anche perchè purtroppo il siciliano standard non lo conosco...). Ho studiato i suoni principalmente da questa pagina e a volte mi rendo conto che commetto degli errori come l'aver scritto tutti le "e" e le "o" col suono chiuso. Per quanto riguarda "trasiri" a Messina usiamo il suono /çɹ/ a volte con un suono alveolare prima ( una /n/ nello specifico). Sulla /ɾ/ la usiamo perchè noi messinesi parliamo molto veloce, non so se hai presente (come gli spagnoli) e quindi evitiamo la r polivibrante che "rallenta", così come approssimiamo la v. Sulla pronuncia della i oggettivamente mi rifaccio a ciò che osservo.

Spero di essere stato esauriente, purtroppo in questo periodo non posso essere molto attivo qui su Wiktionary, causa scuola... Ti saluto sicilianamente anch'io a presto --Zoologo 16:58, 29 May 2010 (UTC) (From User talk:Sarvaturi)


Ciao Zoologo, grazie per la tua risposta lesta lesta. Hai fatto bene a descrivere la fonetica delle parole siciliane che conosci, e devo dire che la parlata messinese è assai bella.

Il vocalismo siciliano è particolare, le "e" e le "o" toniche in siciliano sono aperte (secondo Antonino Traina):

  • Non facendo noi in siciliano, come in italiano si deve fare, differenza di è larga ed é stretta, tutte le e pronunziamo a un modo, cioè larghe. Or generalmente la e italiana è stretta (un suono tra i ed e), quando nelle parole siciliane è sostituita da i: sera, sira. E' invece larga (cioè come abitualmente pronunziamo noi tutte le e) quando la facciamo rimanere intatta nel nostro dialetto: bello, beddu.
  • Non facendo noi in siciliano, come in italiano si deve fare, differenza di ò larga e ó stretta, tutte le o pronunziamo a un modo, cioè larghe. Or geneneralmente la o italiana è stretta (un suono tra o e u), quando nelle parole siciliane è sostituita da u: ora, ura. E' invece larga (cioè come abitualmente pronunziamo ogni o) quando noi la facciamo rimanere intatta nel nostro dialetto: oro, oru.


La differenza fonetica principale tra la lingua italiana e la lingua siciliana è il numero di vocali:

  • Italiano (sette vocali: sistema vocalico italiano):
  • a [a]
  • è aperta/larga [ɛ] (bello)
  • é chiusa/stretta [e] (sera, cambiamento)
  • i [i]
  • ò aperta/larga [ɔ] (oro)
  • ó chiusa/stretta [o] (fondo, ponte)
  • u [u]


  • Siciliano (cinque vocali: sistema pentavocalico siciliano):
  • a [a]
  • è aperta/larga [ɛ] (beddu, canciamentu)
  • i [i]
  • ò aperta/larga [ɔ] (oru, ponti)
  • u [u]

Il sistema pentavocalico è quello usato nella maggioranza delle parlate siciliane (allora è anche quello del siciliano standard). La fonte dei due testi di Antonino Traina è il Vocabolarietto delle voci siciliane dissimili dalle italiane (accura! l'apertura della pagina è assai probblematica):

L'altra fonte utile è l'introduzione al sistema vocalico siciliano.

Se vuoi, puoi anche leggere la pagina Sistema pentavocalico siciliano (scritto da me) sulla wikipedia italiana.

Riguardo alla fonetica generale o basica (consonanti, vocali, suoni tipici) della lingua siciliana puoi leggere l'articolo: Fonoluggìa dâ lingua siciliana (scritto da me).

Ma tutti questi articoli (inclusi quelli scritti da me) sono probabilmente incompleti perché non parlano dei suoni intermedi (oggi presenti in siciliano, ma forse a causa dell'influenza della lingua italiana):

  • [ɪ]: è un vocoide intermedio tra la [e] e la [i], articolata più verso il centro, ed è la i inglese di big.
  • [ʊ]: è un vocoide intermedio tra la [o] e la [u], articolata più verso il centro, ed è la oo inglese di hook.

E manco parlano dei suoni centrali (-> vocali in posizione atona?):

  • [ɨ]: è la versione centralizzata di [i].
  • [ʉ]: è la versione centralizzata di [u].
  • [ɐ]: è la realizzazione atona di [a].

Cosa ne pensi?

Tanti saluti e a presto.

--Turi 08:42, 1 June 2010 (UTC) (From User talk:Zoologo)


Sì, sulla trascrizioni delle vocali aperte e chiuse ho combinato un po' di pasticci (rimedierò al più presto, se vuoi puoi aiutarmi modificandole tutte tu, mi faresti un gran favore, te ne sarei grato).

  • Sull'uso del suono [ɪ] noto che è meno marcato rispetto al suono inglese, però è comunque differente dal suono [i], quasi un suono intermediario fra i due.
  • Su [ʊ] non so che dirti, mi spiace...
  • Il suono [ɨ] è una caratteristica unica del dialetto messinese e reggino (che poi sono la stessa parlata) che è la "i" in sillaba non accentata non all'inizio di parola.
  • [ʉ] l'ho notato solo nella parola zuccuru. Credo dipenda dal fatto dall'influenza con l'italiano zucchero. La "e" si sarebbe dovuta trasformare in "i" ma la contro-influenza con la "u" siciliana di zùccuru ha dato questo singolare risultato.
  • Neanche [ɐ] ho mai notato, mi spiace ancora...

Ni sintemu, salutamu a prestu --Zoologo 15:22, 1 June 2010 (UTC) (From User talk:Sarvaturi)



Caru missinisi, ti ringrazio molto per le informazioni che mi dasti.

Ecco le fonti per i suoni "[ʊ]" e "[ɐ]":

  • L'[ʊ], vocale intermedia tra la [o] e la [u], si trova nell'articolo "purtari" (scritto da Afc0703) ma è forse locale, o è forse un'errore.

Un'altra cosa, t'informo che ho fatto le correzioni seguenti:

Lettera "o":

  • coddu /kʷoɖɖu/ -> /ˈkʷɔɖɖu/
  • ghiovu /ˈɡɡjo(v)u/, /ˈɟɟjo(v)u/ -> /ˈɡɡjɔ(v)u/, /ˈɟɟjɔ(v)u/
  • ghiou /ˈɡɡjou/, /ˈɟɟjou/ -> /ˈɡɡjɔu/, /ˈɟɟjɔu/
  • varvarottu /vaɾvaˈɾot̪t̪u/ -> /vaɾvaˈɾɔt̪t̪u/
  • babbarottu /babbaˈɾot̪t̪u/ -> /babbaˈɾɔt̪t̪u/
  • cori /ˈkoɾɪ/ -> /ˈkɔɾɪ/
  • jonnu /ˈjonnu/, /ˈʎonnu/ -> /ˈjɔnnu/, /ˈʎɔnnu/
  • longu /ˈlõnɡu/ -> /ˈlɔ̃nɡu/
  • ou /ˈohu/ -> /ˈɔhu/ (Sei sicuro di questa "h" fonetica? C'è un'aspirazione?)
  • rossu /ˈɾossu/ -> /ˈɾɔssu/ (La "r" iniziale è doppia, no?)
  • scola /ˈʃkola/ -> /ˈʃkɔla/, /ˈskɔla/ (Ho aggiunto una seconda pronuncia.)
  • bagghiolu /baɡˈɡjolu/, /baɟˈɟjolu/ -> /baɡˈɡjɔlu/, /baɟˈɟjɔlu/
  • ghioviri /ˈɟːo(v)ɨɾɪ/ -> /ˈɟːɔ(v)ɨɾɪ/, /ˈɡɡjɔ(v)ɪɾɪ/ (Ho aggiunto una seconda pronuncia.)
  • nora /ˈnoɾa/ -> /ˈnɔɾa/
  • dromu /ˈɖɹomu/ -> /ˈɖɹɔmu/
  • sonnu /ˈsonːu/ -> /ˈsɔnːu/
  • sporcu /ˈs(ʃ)poɾku/ -> /ˈs(ʃ)pɔɾku/
  • loddu /l(ʷ)od̪ːu/ -> /ˈl(ʷ)ɔd̪ːu/
  • moffa /ˈmːofːa/ -> /ˈmɔfːa/ In questa pagina avevi fatto la descrizione fonetica di "mmoffa" (che esiste) invece di "moffa", ho modificato. La parola "mmoffa" è il risultato di "in" protetica e "boffa", come la parola "ntrasiri" è il risultato di "in" protetica e "trasiri".
  • nocca /ˈnnokka/ -> /ˈnɔkka/ In questa pagina avevi fatto la descrizione fonetica di "nnocca" (che esiste) invece di "nocca", ho modificato.

Lettera "e":

  • testa /t̪ʲes(ʃ)ta/ -> /t̪ʲɛs(ʃ)ta/
  • pettu /ˈpet̪t̪u/ -> /ˈpɛt̪t̪u/
  • jencu /ˈjẽŋku/, /ˈʎẽŋku/ -> /ˈjɛ̃ŋku/, /ˈʎɛ̃ŋku/
  • fetiri /ˈfʲet̪ɪɾɪ/, /ˈfʲet̪ɨɾɪ/ -> /ˈfʲɛt̪ɪɾɪ/, /ˈfʲɛt̪ɨɾɪ/
  • fetu /ˈfet̪u/ -> ˈfɛt̪u
  • ghiancheri /ɟɟjãŋˈkeɾɪ/ -> /ɟɟjãŋˈkɛɾɪ/, /ɡɡjãŋˈkɛɾɪ/ (ho aggiunto una seconda pronuncia)
  • peddiri /ˈpʲeddɨɾɪ/ -> ˈpʲɛddɨɾɪ
  • stuppateddu /s(ʃ)t̪upˈpat̪eɖɖu/ -> /s(ʃ)t̪upˈpat̪ɛɖɖu/
  • cupetta /kuˈpet̪ːa/ -> /kuˈpɛt̪ːa/
  • guantera /gɡwãnˈt̪eɾa/ -> /gɡwãnˈt̪ɛɾa/
  • carabbineri /kaɾabːɨˈneɾɪ/ -> /kaɾabːɨˈnɛɾɪ/
  • schetta /ˈs(ʃ)ket̪ːa/ -> /ˈs(ʃ)kɛt̪ːa/
  • vemmu /ˈv(ʲ)emːu/ -> /ˈv(ʲ)ɛmːu/
  • nesciri /nʲeʃɪɾɪ/ -> /ˈnʲɛʃʃɪɾɪ/ (Ho aggiunto una seconda "ʃ".)

Problemi (non so se devo cambiare con "ɔ" e "ɛ"):

  • occhiata /okˈkjat̪a/ (non conosco l'apertura di questa "o" atona, è come in italiano o è diversa?)
  • casc'e mottu /kaʃˈʃemot̪t̪u/ -> /kaʃˈʃemɔt̪t̪u/ (Non conosco l'apertura di questa "e" atona.)
  • /ˈse/ (Non conosco l'apertura di questa "e".)

Altri problemi:

In generale il suono siciliano "ç-" che viene dal latino "fl-" (come in "ciuri", "ciatu", "ciauru", ecc.) non è lo stesso che quello della "c-" siciliana (come in "acìtu", "paci", "centu", "celu", ecc.), ma forse i due suoni sono identici nella tua parlata. Per favore mi puoi dire:

  • ciriveddu /çɪɾɪ(ɨ)ˈv(ʲ)eɖːu/ -> /çɪɾɪ(ɨ)ˈv(ʲ)ɛɖːu/ La "c" iniziale di "ciriveddu" (lat. cervellum) è la stessa di quella di "ciuri"?
  • ciareddu /çaˈɾeɖɖu/ -> /çaˈɾɛɖɖu/ La "c" iniziale di "ciareddu" (fr. chevrel) è la stessa di quella di "ciuri"?
  • faciola /faˈçola/ -> /faˈçɔla/ La "c" di "faciola" (lat. phaseolus) è la stessa di quella di "ciuri"?

Grazie in anticipo. :-)

Ni liggemu.

Salutamu e a prestu!

--Turi 19:49, 5 June 2010 (UTC) (From User talk:Zoologo)


Ciao Sarvaturi, ho notato che mi hai quotato come fonte per la [ʊ] siciliana nella pagina Talk di Zoologo. Voglio chiarire un paio di cose:

  1. Non sono mai stato in Sicilia, quindi le mie risorse dirette sono minime e non so qual è la situazione attuale dei dialetti del siciliano. Il dialetto che conosco proviene da Trapani ed è stato importato in America negli anni 50. Perciò ci saranno qualche influenza dall'italiano dopo questi anni.
  2. Ho cercato da molte parti qualche fonte che spiega bene la fonologia delle parlate siciliane; non sono riuscito a trovarne molto. Inoltre, ho trovato quasi nulla sulle differenze tra le vocali toniche e quelle atone che ritengo esistano almeno in alcuni dialetti.
  3. L'unica fonte che ho trovato che sembra ben ricercata sono gli studi del Prof. Luciano Canepari. Il suo Manuale di Fonetica contiene dettagli su alcuni Dialetti d'Italia. Tra quelli siciliani sono solo il palermitano, il sanfratellano, e il catanese. Questi documenti usano una versione modificata dell'IPA e mi è servito il Prelude per convertire il suo sistema in IPA. È sopratutto la sezione sul palermitano che mi ha confermato la presenza delle vocali atone.

Ora ti elenco un paio di osservazioni personali che ho notato sul dialetto mio:

  • abbiamo la /r/ (distinta dalla /ɾ/) in [ʐ] (raru, russu, guerra, ecc.). Ho visto che si usa a volte il simbolo [ʒ] per rappresentare questo suono, ma non sono uguali; [ʒ] è presente per esempio nella parola sbàttiri, e c'è una differenza.
  • la /i/ atona mi sembra [ɪ] (cantari, ciciri); la /i/ atona si nota più della /u/ e la /a/
  • la /u/ atona non mi sembra "tesa" come la solita «u», perciò ho scelto di trascriverla con [ʊ] (come fa anche Prof. Canepari)
  • la /a/ atona è molto meno ovvia; ho visto l'uso del simbolo [ɐ] per questo suono, ma non ne sono ancora certo
  • secondo me, la /ç/ (ciuri, ciàvuru, ecc.) non è affatto [ç] (che conosco come la ch del ich tedesco), ma più come [ɕ] (insomma, molto simile alla [ʃ], ma non uguale)

Per quanto riguarda le trascrizione nelle voci siciliane qui su en.wikt, dato che è sconsigliata la ricerca originale, non sapevo cosa fare: lasciare le voci senza pronuncia o inserire una pronuncia scritta "a modo mio"? Ho scelto quest'ultimo. Nni sintemu! --Andrew C talk (afc0703) 08:14, 6 June 2010 (UTC) (From User talk:Sarvaturi)



Ciao Turi,

  • comincio col ringraziarti per le correzioni e la pazienza e tutto il resto, grazie mille;
  • proseguo col dirti che su [ʊ] non ho ancora nulla di nuovo da dirti mi spiace però come ho notato nella risposta di Afc0703 qui sopra e nella mia osservazione su [ɪ], sono suoni intermedi non proprio definibili.
  • Su [ɐ] mi sono sorti invece una mare di dubbi: il catanese è abbastanza simile al messinese (cambiano poche parole ma molto l'accento e la lunghezza delle vocali) e su quella registrazione audio noto che è molto simile alla mia pronuncia; forse anche il messinese ha questa realizzazione atona anche perchè le parole in finale sfumano leggermente se finiscono in "a" o in "i". Io a questo punto sarei propenso nell'affermare questa realizzazione fonetica per il siciliano orientale, ma per il resto non lo so...
  • Sulla pronuncia di ou forse la h non c'entra effettivamente nulla però c'è una particolare chiusura delle labbra prima della "u", quasi una [β] ma molto meno definita;
  • su rossu nel mio dialetto non c'è mai una doppia r iniziale, casomai una r polivibrante può capitare ma è abbastanza rara;
  • in messinese [tʃ] non esiste se non doppia come in accia [ˈatʃːa] o quando segue una consonante canciari [kãˈntʃaɾɪ]. Le parole che mi hai elencato hanno tutte lo stesso suono [ç].

L'unico modo per farti sentire il dialetto messinese sono questi video (scemi aggiungerei) di cartoni animati che mostrano dei tamarri (in messinese [tsalːɪ]) e parlano in dialetto stretto, non so se ti saranno utili spero di sì: PS: non badare ai sottotitoli sono falsati.

Spero di esserti stato utile, salutamu ni sintemu viatu--Zoologo 16:13, 6 June 2010 (UTC) (From User talk:Sarvaturi)

Risposte[edit]

Ciao Andrew, grazie per il tuo messaggio. Effettivamente è sconsigliata la ricerca originale, allora ho creato la pagina IPA for Sicilian nella quale ho elencato le nostre fonti principali:


Certo, il suono [ʐ] (raru, russu, guerra, ecc.) esiste ma non è presente in tutta la Sicilia e ci sono più versioni. Io l'ho sentito qui:


Secondo Daniela Cefalù e Giovanni Ruffino (Professore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia - Università di Palermo, e che collabora col Centro di studi filologici e linguistici siciliani) il suono "ci-" [ç] (ciuri, ciàuru, ecc.) che deriva dal latino "fl-", e che troviamo nel centro della Sicilia (Provincia di Caltanissetta) e nelle zone sotto influenza nissena, è diverso dal suono "ci-" [(t)ɕ] (celu, certu, ecc.). Un'altra cosa, il suono "-ci" [ʃ] (paricinu, facianu, adaciu, ecc.) viene da parole latine con "-si-/-ti-" (parisius, phasianus, ad atium) o viene da parole francesi con "-s-" (parisien, faisan, à aise, ecc.) o da parole italiane con "-gi-" (parigino, fagiano, adagio). Mentre a Messina hanno generalizzato i tre suoni in una pronuncia unica [ç]: ciuri (florem), celu (caelum), faciola (phaseolus). Non so come si pronunciano nella parlata trapanese.

Andrew, hai fatto bene ad inserire le pronunce negli articoli e ti ringrazio molto, ma adesso io, tu, e Zoologo dobbiamo provare ad armonizzare (o completare) le trascrizioni IPA delle parole siciliane.

Per questo ho cominciato un sommario IPA.

Cosa ne pensi? Puoi notare che alcune fonti si contrariano, ma ci sono concordanze e tendenze.

Salutamu!

--Sarvaturi 16:49, 8 June 2010 (UTC)



Ciao Zoologo, grazie per le spiegazioni (in particolare per [ʊ], [ɪ], e [ɐ]). Come lo sai nei progetti Wikimedia, dobbiamo indicare le fonti (conosciute) che usiamo, allora ho creato la pagina IPA for Sicilian nella quale ho elencato le nostre fonti principali:


Ti ringrazio assai per i video divertenti di Mimmo e Stellario. Si può sentire bene la fonetica particolare della tua parlata bella (con la [ɨ] missinisa-riggitana). Ci sono anche questi:

Annaaaamu! ;-)

Come ho detto ad Andrew, anche tu hai fatto bene ad inserire le pronunce negli articoli e ti ringrazio molto, ma adesso io, tu, ed Andrew dobbiamo provare ad armonizzare (o completare) le trascrizioni IPA delle parole siciliane.

Per questo ho cominciato un sommario IPA.

Certo, alcune fonti si contrariano un po', ma ci sono informazioni concordanti.

Per favore, dimmi cosa ne pensi.

Salutamu!

--Sarvaturi 17:36, 8 June 2010 (UTC)


Risposta[edit]

Bella pagina, interessantissima, ci sarebbe da tradurla in inglese. Pensavo: su "gghj" non sarebbe opportuno aggiungere anche il suono [ɟː] e su "v" il suono [β]? ciao a presto --Zoologo 21:16, 9 June 2010 (UTC)

  • Ciao Zoologo, certo è molto interessante, la tradurremo in inglese nelle prossime settimane. Hai ragione, possiamo aggiungere i suoni che dici. Lo faccio ora. Per favore puoi dirmi una parola con il suono "[β]"? Grazie. Salutamu! --Sarvaturi 16:34, 10 June 2010 (UTC)

Nice job![edit]

Very nice! (I'm continuing in English because we're on the English Wiktionary, but feel free to respond in Italian if it's easier.) Have you known about those sources all along, or did you just find them recently? I particularly like the Vivaldi site; it shows that there is quite a bit of variation between the many dialects of Sicily.

I agree: we (the scn editors here) should try to come up with a way to give our entries more complete pronunciation information. I'm not sure where you ('Turi) are from or which dialect you're accustomed to, but I know Zoologo is from Messina, so I think if we know that the transcription we are writing applies to a certain dialect, then would should probably indicate that in the pronunciation section. In many words, a single transcription may be enough, but where there is great diversity, inserting a simple {{a|Messina}}, {{a|Catania}}, ecc. would make the pronunciation section much more useful.

As far as [ʊ] or [ɐ], I would be OK with just making them [u] and [a] as they are less prominent than [i]/[ɪ]. --Andrew C talk (afc0703) 01:25, 10 June 2010 (UTC)



Hi Andrew, I thank you for your message. About the sources, I can say that I have known some of them for months meanwhile I found other ones the days before yesterday. The Vivaldi website shows, in a same page, the words (in "Common Sicilian") from:


But it also shows words of mixed languages (not "Common Sicilian"):

  • Aidone 2 (EN): sicilianized Gallo-Italic
  • Bronte (CT): Sicilian with strong Gallo-Italic influences


And it also shows words in other languages (not Sicilian language) spoken in Sicily:


So for us, the scn editors, the more useful words of Vivaldi site are ONLY the ones from:

However, I think they only help us in understanding general pronunciation of some zones/provinces (for example around a big city like Messina, or Palermo, or Trapani, or Catania, or Agrigento, ecc.), because we cannot add how it is pronounced in each village or our articles would become messy.

As you can see in my userpage on the Sicilian Wikipedia, I'm a Sicilian-Spanish-French guy (I was born and I grew up in France), my mother is Sicilian from the City of Caltanissetta and my father is Aragonese. In Sicily I have some relatives in Sommatino (CL), and Villarosa (EN): but our central Sicilian dialects are too differents from Standad Sicilian because "we don't respect" the Sicilian stressed "o" and "e" and we change each one them in "i" and "u": aciddu (aceddu), minzu (menzu), arrì (arrè), biddu (beddu), lurdu (lordu), ucchiu (occhiu), bunu (bonu), and we don't use "gghi": vuglia (vogghia), niglia (negghia), fugliu (fogghiu), curtigliu (curtigghiu), famiglia (famigghia), figliu (figghiu), ecc. (so we mustn't use them like entries here) meanwhile Trapanese Sicilian and Messinese Sicilian are very close to Standard Sicilian.

I agree, from now we will use only [i]/[ɪ] and not [ʊ] or [ɐ] (which are very discrete sounds).


Another thing, do you know this beautyful website: http://www.trapanisiannu.it/ (there are a lot of Trapanese words).

Salutamu!

--Sarvaturi 18:04, 10 June 2010 (UTC)

Thanks for the Trapani website, it's awesome! Your dialect seems interesting (in fact, one of my professors is from Caltanisetta, and we often found it interesting how different some of the things we said were). You don't have gghi? Interesting. I often found the gli sound strange, and then I realized that even though Italian has it, my dialect did not. The same went for r, since it is often [ʐ] for me where other dialects have a nice rolled [r].
As for the pronunciations, I only tend to add things that I can attest to personally; i.e., I wouldn't add a pronunciation for Messina since I have no idea whether it's right or not. So, unless we get more editors from these places, I don't think we should add them.
I actually did notice that some of the dialects on the Vivaldi site were not typical Sicilian; I especially noticed the Albanian dialect and the San Fratello (Gallo-Sicilian) dialect because I came across them in Prof. Canepari's work (as you mentioned). As far as words in your dialect, I'm sure you could add them if they are attested. In a couple of my most recent contributions, I've begun to add quotations, because as some users mentioned; anything that is unattested could be deleted at any time! Just a word of caution, so accura! :-) Ni sintemu! --Andrew C talk (afc0703) 21:03, 10 June 2010 (UTC)


  • Hi Andrew. You are welcome! Indeed in my dialect we do not have "-gghi-" but we know well this sound because we talk with Sicilians from other cities/provinces. I also know that most of Sicilian people accept the little variations in the spoken language. I remember a day: I was cooking with my aunt Nunziata and we were listening to Sicilian music, my aunt was singing the song in the same time that the singer (who was perhaps from Catania area and where they use "r" instead of "d") in a part of the song the singer said "rugnu" (I give) instead of "dugnu" (I give) and my Aunt also said "rugnu" like the singer so I asked her "did you said rugnu?". She answered me "Yes" and then she added: "rugnu" or "dugnu" it is the same thing, it is our language (Sicilian language). That day I understood something important into my life: we the Sicilians we all speak the same language, and the differences between the "parrati" are only "details". Since this day I work into every project that helps Sicilian language. Another thing, okay, if you prefer to add only Trapanese pronunciation because is the one you know, I have no problem with your choice. About the new rule you informed me (the articles should have to contain quotations), I think it can be a bad thing because some users like Zoologo who enter beautiful words from their area like for example "zazzira" (from Latin caearies, see zazzera) will have some difficulties to find "written sources" meanwhile it can also be a good thing because in that way we enter mainly entries from Sicilian literature (that is to say in Standard Sicilian). A such rule (adding quotations) has assets and drawbacks. And you? What do you think about this? Another thing, I saw in your userpage you are interested in Neapolitan language too, do you know the Neapolitan Wikipedia: http://nap.wikipedia.org/wiki/ Ni sintemu! Best regards. --Sarvaturi 20:50, 13 June 2010 (UTC)